Faule e la bagna caöda

 

La bagna caöda è una ricetta storica del Piemonte la cui origine è ancora avvolta nel mistero, un intingolo saporito e dal gusto intenso, del quale esistono molte varianti, apparentemente semplice ma che va assolutamente preparato secondo la tradizione, perché sia perfetto. Per Faule la bagna caöda non è una semplice ricetta, è una tradizione, un elemento fondante dalla cultura locale, un’occasione di convivialità, di ascolto, di dialogo, di solidarietà e consumo in comune. Sono questi gli elementi che hanno spinto l’amministrazione a dedicare una fiera a questa ricetta simbolo del Piemonte.

«Quando cadono le foglie e la campagna si ricama di brina, quando le brume dell’autunno penetrano tra le case, la terra si prepara a dormire il lungo sonno invernale dopo le fatiche estive dei campi… È la stagione della bagna caöda.»

I BORGHI DI OCTAVIA

Scoprire Faule

 

Un piccolo borgo che sin dal medioevo sorge su una via storica che collega Saluzzo a Torino, un contesto naturalistico fortemente legato al mondo dell’acqua con il torrente Pellice e il torrente Varaita che si gettano nel Po, un castello e su tutti un piatto, anzi il piatto per noi piemontesi, uno degli emblemi culinari della nostra regione nel nel mondo, la bagna caöda.

Già perché Faule, prima di tutto e soprattutto, è il paese della bagna caöda, ed è per questo motivo che vi consigliamo di visitarlo non solo in primavera o in estate, ma anche in autunno, possibilmente il secondo week-end di ottobre quando il paese si anima con la Festa della Bagna caöda, giunta ormai alla sua decima edizione.

Cosa vedere a Faule

Chiesa di San Biagio

Via Severino Casana, 14

Santuario della Madonna del Lago

Via Villafranca Piemonte

Il Castello

Via Severino Casana, 5

Parco del Monviso

Area attrezzata Fontane
Via Po Secco

Confraternita di San Rocco

Via S.Rocco, 2

Faule si racconta

Chiesa di San Biagio

Ubicata nel centro del paese, la chiesa parrocchiale risale alla fine del XVIII secolo, quando l’antica chiesa di origine medievale, collocata fuori dal paese, venne abbattuta poiché ritenuta pericolosa e decadente e ricostruita nella sede attuale nell’ambito dell’abitato di Faule. La chiesa attuale appare molto diversa da quella costruita quattro secoli fa poiché è stata modificata e arricchita più volte più volte in base alle necessità e secondo i canoni estetici dei tempi che si succedevano.
A metà ‘800 una serie di lavori portarono alla costruzione di due navate laterali e il coro, mentre solo successivamente furono inserite quattro nicchie dedicate all’Immacolata Concezione, a Sant’Antonio Abate, San Biagio Vescovo e a San Pietro Martire. Al centro della facciata possiamo vedere un affresco raffigurante la Madonna con ai piedi San Biagio. Nel 1905, il Comune fece sostituire il vecchio orologio del campanile con un nuovo ingranaggio. All’interno della chiesa, i dipinti sono attribuiti al pittore Costantino Sereno e risalgono all’incirca al 1876. Molto importante è la vetrata che rappresenta San Biagio posta nell’abside, inoltre ai fianchi dell’altare ci sono due cappelle una dedicata alla Madonna di Lourdes e l’altra al Sacro Cuore. La chiesa di San Biagio rappresenta il principale monumento della fede cittadina.

Santuario della Madonna del Lago

Collocato a un chilometro dal centro abitato verso ovest, il Santuario del Lago sorge in un luogo appartato circondato dalla natura. Le prime informazioni circa la prese di un edificio di culto in quest’era si perdono nella tradizione, quello che è certo che nel 1780 un’antica cappella venne inglobata in una chiesa più grande documentata da alcune immagini degli anni Trenta del Novecento che descrivono un edificio anticipato da un portico sostenuto da un ampio arco a tutto sesto delimitato da due pilastri.
Il restauro del 1948 ha conferito al piccolo santuario l’aspetto odierno: furono costruite le due navatelle laterali che hanno compreso entro le mura della chiesa la base del campanile, fu rifatto il tetto che ne ha elevato il frontone conferendogli proporzioni più armoniose ed uno slancio suggerito dalle cinque guglie di sommità in cotto, fu richiuso il portico con la trasformazione dell’arcone in portale.
Anche l’interno è cambiato: oltre alla costruzione delle navatelle laterali, la vecchia decorazione è stata sostituita da tondi incorniciati in legno affrescati nel 1948 da Mattia Fassi.
L’altare è contemporaneo, sorretto da massi che rimandano all’affresco di fondo della chiesa, opera del pittore ottocentesco Costantino Sereno. Nel dipinto è raffigurata la Madonna con il Bambino seduta su uno scoglio in mezzo al lago. Sullo sfondo ci sono le Alpi. Sulla parete opposta, sopra all’orchestra in legno policromo, sta un altro affresco raffigurante Gerusalemme.

Castello

I primi documenti utili a ricostruire la storia del Castello di Faule risalgono al XIV secolo, ma alcuni storici ritengono che l’insediamento della struttura possa risalire a un periodo precedente. Al posto del castello che vediamo oggi, prima esisteva un altro edificio utilizzato dai Savoia come fortezza nel 1500 e costruito a difesa e controllo del territorio bonificato e dell’insediamento della zona. Successivamente alla conquista dell’intero Piemonte da parte della casata sabauda le funzioni di presidio e controllo vennero meno e il castello cadde in rovina venendo abbattuto nel 1780.
Nel secolo successivo l’edifico venne ricostruito nelle forme attuali che rimandano alla tipologia dei castelli agricoli del basso Piemonte, edificio che alla meta dell’Ottocento si presentava decorato da splendide pitture oggi scomparse. Le torri più basse sono quello che rimane della precedente fortezza che servì il 17 giugno 1577 ai Savoia come difesa.

Confraternita di San Rocco

Situata nel centro abitato, la chiesa della Confraternita di San Rocco si presenta come una chiesetta settecentesca riconoscibile dall’affresco di S. Rocco dalle fattezze campagnole che ne decora la facciata. Testimoniata a partire dal 1720 la chiesa presenta una struttura ad aula unica decorata in stile tardo-barocco di fine Settecento. L’altare di legno scolpito a linee arrotondate e decorazioni a volute e foglie d’acanto ha alle spalle l’antico coro ligneo sovrastato dal bel quadro settecentesco raffigurante S. Rocco, S. Sebastiano e la Madonna col Bambino. Gli elementi di maggior pregio della chiesa sono però due statue di San Rocco conservate nella sagrestia: la prima è settecentesca, in legno di pioppo dipinto ed è di grandi dimensioni; la seconda in legno policromo risale all’Ottocento, ma è più piccola e maneggevole. La chiesa presenta un’unica navata e l’interno è un esempio di tardo-barocco di arte povera del Settecento.

Area attrezzata Fontane

La ditta le Fontane s.a.s. esercita nel comune di Faule (e Pancalieri in provincia di Torino), sulla sponda destra del fiume Po, un’attività estrattiva finalizzata al recupero ambientale ed alla costituzione di aree di interesse naturalistico. L’area interessata si trova all’interno del Sistema delle Aree Protette della Fascia Fluviale del Fiume Po ( Parco fluviale del Po). Il progetto si sviluppa per fasi e comprende le attività estrattive e quella di recupero.

Eventi ed attività
nel borgo

Marzo, 2019

Filtra per evento

23marTutti i giorniAnteprime della rassegna Alpi dell'ArtSabato 23 a Cuneo e domenica 24 marzo a Saluzzo

24marTutti i giorniAnteprime della rassegna Alpi dell'ArtSabato 23 a Cuneo e domenica 24 marzo a Saluzzo

29marTutti i giorni31Fiera di primaveraScarnafigi, dal 29 al 31 marzoScarnafigi, 12030 CN

Ristorante Pizzeria MaMa

Degustazione Bagna Caöda
Via Moretta, 24B
Telefono: 011 9748012
ristorantepizzeriamama@gmail.com

Trattoria Porto di Faule

Degustazione Bagna Caöda
Via Porto Natante sul Po, 1
Telefono: 011 9734112

Operatori della tradizione

Operatori

Trattoria Porto di Faule

Degustazione Bagna Caöda
Via Porto Natante sul Po, 1
Telefono: 011 9734112

Ristorante Pizzeria MaMa

Degustazione Bagna Caöda
Via Moretta, 24B
Telefono: 011 9748012
ristorantepizzeriamama@gmail.com

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