Revello l’arte del Marchesato

 

Può un piccolo paese immerso nella campagna essere un vero e proprio scrigno d’arte? Raramente, ma capita, grazie a fortunate coincidenze storiche e geografiche. Ecco, Revello è, letteralmente, questo. Un borgo del Saluzzese allo sbocco della Valle del Po che riassume in sé le migliori e più alte espressioni artistiche del territorio. Un compendio dell’Arte del Marchesato di Saluzzo nei suoi secoli d’oro, il tardo Quattrocento e la prima metà del Cinquecento, un breve periodo durante il quale il Marchesato si arricchì di straordinarie opere architettoniche e artistiche che, ancora oggi, ingentiliscono la capitale e le tante piccole città di pianura e delle valli.

Ai piedi del Monte Bracco, immerso nella cornice del Monviso, sorge da tempo immemorabile il borgo di Revello

I BORGHI DI OCTAVIA

Scoprire Revello

 

Importante centro commerciale all’inizio della Valle del Po, sede dall’altissimo medioevo di un castello per la difesa del borgo e del territorio, entra nel 1215 nei domini dei marchesi di Saluzzo, e viene ben presto scelto come una delle dimore preferite dei signori. Di conseguenza, il suo centro storico si arricchisce di tanti e importanti edifici, sia religiosi, sia civili: la Cappella Marchionale, il Palazzo comunale, la Collegiata, il Palazzo Porporato, la Dogana, il Forte del Bramafam: tutti racchiusi in un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato, ai secoli d’oro del Marchesato di Saluzzo. Ma, soprattutto, Revello è il paese che ospita, poco distante dal centro, la famosissima Abbazia di Staffarda, uno tra i più importanti monumenti medievali del Piemonte che, da sola, vale la visita!

Cosa vedere a Revello

Palazzo Comunale

Piazza Denina, 2, 12036 Revello 

Cappella Marchionale

Piazza Denina, 2, 12036 Revello 

Collegiata

Via Vittorio Emanuele III, 9, 12036 Revello 

Chiesa di Santo Stefano

Via V. Emanuele III, 12036 Revello 

Ingresso al sistema fortificato

Via dei Monti, Revello, CN

Torre dell'orologio

Via San Leonardo, 12036 Revello 

Abbazia di Staffarda

Piazza Roma, 2, 12036 Staffarda 

Revello si racconta

Palazzo Comunale

Un tempo chiamato Castello Sottano per distinguerlo da quello, più grande, che sorgeva in cima alla collina, fu la dimora prediletta dai Marchesi  di Saluzzo Ludovico II e Margherita di Foix. Era un vero e proprio castello, con un grande giardino alla francese, torri, gallerie coperte, saloni con soffitti riccamente affrescati, scene di caccia emblemi, iscrizioni in italiano e francese, motti di cavalleria. Attualmente è presente un ampio cortile interno, e sono ancora visibili alcune finestre in cotto. Il palazzo è sorretto da grosse colonne circolari in mattoni sagomati; verso il giardino sono rimaste solamente cinque arcate, mentre sono andate purtroppo distrutte la facciata principale e e le due torri rivolte verso il viale principale. Nell’angolo occidentale, sotto la terza torre, l’unica superstite, è situata la Cappella Marchionale.

Cappella Marchionale

La Cappella Marchionale si trova a lato del Palazzo Comunale. Esternamente a forma cilindrica, internamente è un’aula rettangolare con due volte a crociera a costoloni, all’innesto dei quali si trovano gli stemmi matrimoniali delle famiglie dei Saluzzo e dei De Foix; la navata unica termina con un’abside pentagonale con volta a spicchi, con costole sostenute da mensolini colorati, illuminata da due lunghe finestre rettangolari, le quali all’esterno verso la piazza, si presentano con gli spigoli contornati da cotto. Nel centro è presente una finestra a occhio che all’esterno è anch’essa circondata da cotto.
Le splendide e minuziose decorazioni sembrano attribuibili al pittore Hans Clemer e risalgono al periodo tra il 1516 e il 1519; prima esistevano già degli affreschi databili alla fine del Trecento. Le decorazioni, oltre a rappresentare la vita di alcuni grandi santi e dottori della Chiesa (Luigi IX re di Francia, Santa Margherita di Antiochia, i quattro Evangelisti, San Rocco, Santa Lucia), ritraggono la famiglia del Marchese Ludovico II, con la moglie, Margherita di Foix e i figli.
 Domina sulla parete che sovrasta la porta d’ingresso, una raffigurazione dell’Ultima Cena datata 1519, posteriore al resto degli affreschi e di sicura ispirazione leonardesca.
Originariamente, la Cappella ospitava nella parte absidale il polittico della Madonna della Misericordia di Hans Clemer e gli stalli di un prezioso coro ligneo, ora entrambi conservati nel Museo Civico Casa Cavassa a Saluzzo.

Collegiata

La Collegiata sorge all’estremità occidentale del centro storico, sull’iniziale pendio della collina che fa da sfondo. La sua costruzione, decretata da papa Sisto IV su richiesta della Comunità Revellese e del marchese Ludovico II nel 1483, fu realizzata verso la fine del XV sec. Lo stile della chiesa è tardo-gotico, dalle forme misurate ed eleganti, mentre in alcuni particolari si può già intravedere lo stile rinascimentale. La facciata è lineare ed austera come tutta la struttura, compreso il campanile ad otto piani, con finestre incompiute e privo di cuspide.
Il portale è in marmo di Paesana; la porta, in legno di vite, è composta di venti scomparti e intagliato con figure grottesche, è stato realizzato nel 1534 da Matteo Sanmicheli, famoso artista lombardo molto attivo anche in Piemonte.
All’interno sono custodite molte pregevoli opere d’arte, tra cui spiccano, oltre al pulpito, il Polittico dei Santi Pietro e Paolo di Hans Clemer e il Polittico della Deposizione. Il primo è formato da sei tavole contornate da una cornice dorata ed intagliata, con a lato motivi geometrici grigi su fondo ocra rossa. Le tre tavole inferiori a fondo dorato rappresentano San Pietro, San Giovanni Battista e San Paolo; nei tre comparti superiori sono dipinti i Santi Costanzo e Chiaffredo, la Sacra Famiglia e i Magi adoranti.
Il Polittico della Deposizione, risalente al XV secolo, è opera di Oddone Pascale, la cui firma si può leggere sul cartiglio di San Mattia. Racchiusi in una cornice dorata simile ad una scenografia teatrale del Rinascimento, si possono osservare Dio Padre e la scena dell’Annunciazione, la scena della Deposizione con il Cristo sorretto da Maria e da Giovanni. Nelle navate laterali, a sinistra, i santi Costanzo e Chiaffredo, nella predella e sulle basi delle colonne, i dodici Apostoli con Gesù al centro.

Chiesa di Santo Stefano

La chiesa, nota anche come Confraternita del Gonfalone del Rosario o, in piemontese, “La Crusà”, fu eretta all’inizio del 1600. La semplice costruzione in laterizio termina con una facciata interamente affrescata dal pittore Borgna. Nell’interno, sobrio e misurato, si possono ammirare coro e pulpito lignei, tre tele settecentesche e, nella cappella laterale, una statua cinquecentesca della Madonna del Bosco.

Ingresso al sistema fortificato

È la doppia porta di accesso al borgo, di cui rimangono ancora oggi tratti di mura con avanzi di torrette e feritoie, situato dietro la tettoia del mercato e l’attigua torre.

Torre dell'orologio

Sulla strada che conduce ai resti della rocca fortificata sorge la torre del’orologio, l’antico campanile della Pieve di Santa Maria, edificato nel secolo XI. Presso il piazzale antistante la torre si può ammirare il bellissimo panorama sottostante.

Abbazia di Staffarda

A pochi chilometri dal centro abitato sorge l’Abbazia di Staffarda, uno tra i più importanti monumenti medievali del Piemonte. Edificata per opera dei monaci cistercensi nei secoli XII e XIII su un vasto possedimento donato da Manfredi I Marchese di Saluzzo, il complesso abbaziale dedicato a Santa Maria, proprietà dell’Ordine Mauriziano, è meta di visite in ogni periodo dell’anno.
La chiesa presenta, in fronte, un portico trecentesco e superiormente una facciata rinascimentale con decorazioni prospettiche. L’interno, in stile romanico-gotico ha tre navate e presenta opere significative come il monumentale polittico dell’altare maggiore, opera di Pascale Oddone del 1531, e, nella navata destra, la Crocifissione lignea di un maestro saluzzese del primo cinquecento.
Altri edifici del complesso abbaziale storicamente ed artisticamente importanti sono il chiostro, costruito con mattoni a vista verso il 1250, la sala capitolare con le volte a crociera, la foresteria con le antiche e suggestive colonne, il mercato coperto in stile gotico, che poggia su nove grandi pilastri.

Eventi ed attività
nel borgo

Agosto, 2020

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22giu(giu 22)11:02 am15dic(dic 15)11:59 pmOCTAVIA PROMUOVE LA CANDIDATURA DEL CASTELLO DI CARDÈ AI LUOGHI DEL CUORE FAI12030 Cardè CN, Italia

23ago10:00 am6:00 pmUNA DOMENICA ALLA SCOPERTA DI OCTAVIAScarnafigi, 12030 CN

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